Presentazione Settore AICQ Reti di Imprese – Luciano Consolati – Oliviero Casale

Il “Contratto di Rete” nasce giuridicamente nel 2009, e da allora sono stati stipulati circa 1700 contratti su scala nazionale, a conferma della validità di tale strumento di politica industriale: moderno perché in grado di rispondere alle attuali esigenze di riposizionamento competitivo del sistema produttivo italiano ma, allo stesso tempo, direttamente ricollegabile alle tradizionali relazioni di collaborazione proprie dei nostri distretti/sistemi industriali.

In Italia risultano registrati presso le Camere di Commercio, al 1° ottobre 2014, circa 1.770 Contratti di Rete in cui sono coinvolte circa 9.129 imprese di cui 1.226 (il 13,4% del totale) all’interno di 173 reti con soggettività giuridica.

Il fenomeno delle Reti di Imprese ha avuto una sicura progressiva accelerazione negli ultimi anni.

L’elevata e diffusa attenzione che il tessuto produttivo sta mostrando nei confronti di tale strumento spinge, tuttavia, a riflettere sul suo carattere strategico, sulle modalità per renderlo sempre più rispondente alle esigenze delle imprese, sull’opportunità di migliorare le norme esistenti, sul ruolo che AICQ può giocare nella promozione e nella gestione di questo strumento, anche in partnership con altri attori del territorio (in primo luogo le associazioni di categoria). La priorità attuale non è più soltanto favorire la diffusione e la nascita dei Contratti di Rete, ma sostenere la loro qualificazione, a partire dalle formule di aggregazione già presenti e maggiormente diffuse, ovvero le reti di produzione lungo le filiere di subfornitura.

Appare evidente, quindi, come le spinte ad intraprendere questo percorso sono numerose.
Le motivazioni strategiche che hanno spinto tante piccole e medie imprese a percorrere questa strada sono tutte frutto della volontà di avviare collaborazioni su programmi condivisi, monitorabili e verificabili: innovare, puntare sulla sostenibilità ambientale, ampliare o intercettare una nuova domanda, aprirsi ai mercati esteri, razionalizzare e rendere più efficienti i processi, migliorare la logistica e la supply chain.

In questo percorso di riposizionamento competitivo delle nostre micro e piccole imprese, al fine di non renderlo inefficace, è necessario distinguere gli aspetti formali da quelli sostanziali: fare rete è determinante per la sopravvivenza di gran parte delle nostre MPMI, farlo attraverso un contratto può aiutare ma non è una precondizione assoluta.  Generalmente, infatti,  la legge arriva a ratificare sul piano formale sistemi di relazione che emergono, nella realtà, in modo informale o sotto altro nome.

Le reti (di fatto) nascono come sistemi di divisione del lavoro cognitivo, tra partner che stabiliscono tra loro un rapporto stabile e affidabile, che si mantiene nel corso del tempo. Quando emergono e resistono, le reti hanno due grandi vantaggi: prima di tutto, permettono alle parti la reciproca specializzazione e dunque economie di scala nella produzione e nell’uso della conoscenza; in secondo luogo permettono di ampliare il bacino di uso e dunque il valore delle buone idee, che, appoggiandosi appunto alle reti, possono scavalcare i confini aziendali, locali, settoriali. Le reti (di diritto), secondo la nuova normativa, sono libere associazioni di imprese che si mettono insieme per realizzare il progetto o per qualche altro scopo condiviso. Il contratto di rete, in altri termini, può definire diritti e obblighi tra le parti, in funzione dello scopo, ma può anche essere soggetto giuridico riconosciuto rispetto ai terzi e alla pubblica amministrazione, compresa quella fiscale.

Per le Reti di Imprese oggi la priorità non è più soltanto favorire la diffusione dei Contratti di Rete ma anche la loro qualificazione e sostenibilità nel tempo.

Sul versante dell’organizzazione e della governance delle reti, i prossimi mesi rappresentano un banco di prova decisivo per lo strumento del Contratto di Rete. A partire dalle nostre imprese: è il momento giusto affinché tutto il sistema imprenditoriale acquisisca la consapevolezza dei vantaggi legati al Contratto di Rete, per essere in grado di poterlo utilizzare al meglio, non avendo come fine solamente l’agevolazione, ma intendendolo – sulla scia delle migliaia di imprese che già lo hanno attivato – come strumento per lo sviluppo di un’ulteriore progettualità comune nel campo dell’innovazione, della sostenibilità, della competitività e dell’internazionalizzazione.

In questo senso, sarà fondamentale potenziare al massimo i servizi di sensibilizzazione  e formazione a favore di questo strumento. Un’attività che deve svilupparsi secondo network capillari ‘di prossimità’, facendo leva sullo sforzo di tutti gli attori dello sviluppo locale (a partire dalle Camere di Commercio e dalle associazioni imprenditoriali, in stretta collaborazione con il mondo delle professioni),  mossi dall’obiettivo di promuovere le reti, offrire know-how specialistico per avviare e gestire le dinamiche di aggregazione tra imprese.

E’ in questa direzione che vuole collocarsi l’attività del Settore Reti di Imprese di AICQ, con un ruolo di collaborazione e integrazione con altri soggetti deputati allo sviluppo del modello aggregativo delle Reti di Imprese, attraverso studi, costruzione di linee guida, seminari di sensibilizzazione e confronto, attività formative specifiche, come nel caso del corso per Manager di Rete in fase avanzata di progettazione: si è detto che la priorità non è solo far nascere le reti, ma è anche e soprattutto quella di consolidarne la presenza nel tempo con risultati tangibili per le imprese: in questo caso la figura del Manager di Rete diventa centrale e fondamentale.

Il Manager che AICQ propone deriva dalla vasta esperienza mutuata dalla “Cultura della Qualità” in tutti i settori, che porta a prestare particolare attenzione e a mantenere alta la sensibilizzazione delle imprese in merito ai principi di aggregazione, ma anche e soprattutto a progettare ed implementare i processi e le procedure della collaborazione, nonché ad impostare un sistema di monitoraggio e di misurazione delle prestazioni delle singole imprese e della Rete nel su insieme in funzione degli obiettivi prefissati: in altre parole a concentrare l’attenzione sulla governance della rete.

Le imprese che entrano in rete, quindi, dovranno sicuramente poter contare su professionisti competenti ed aggiornati su temi e risvolti specifici della contrattualistica fiscale e del lavoro, della responsabilità  civile, della sicurezza nei luoghi di lavoro, delle certificazioni, ecc.

Sicuramente c’è molto da fare, visto che l’istituzionalizzazione dei Contratti di Rete è cosa abbastanza recente e che, quindi, l’attenzione verso di essi di molte imprese e professionisti è cresciuta in modo esponenziale negli ultimi anni.

Il Settore AICQ Reti di Imprese,  con la collaborazione di tutte le Territoriali e dei vari Settori e Comitati in cui si articola AICQ, potrà essere un sicuro punto di riferimento per Reti di Imprese e Professionisti che credono che con un lavoro di “QUALITA’” potranno avere un sicuro successo.

 Settore AICQ Reti di Imprese

Presidente : Luciano Consolati

Vice Presidente : Andrea Baldin

Vice Presidente : Piero Mignardi

Segretario : Oliviero Casale

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